Avvertenza
Questo post è un insulso insulto all’intelligenza femminile, non andrebbe letto né da donne né da uomini, che siano etero, gay, lesbo, trans, Jannik Sinner o altro, poco importa.
Indiperacciònientepopo’dimenocchè, non si accettano insulti. Vi ho avvisati.
Avvertenza sull’avvertenza
L’avvertenza non andrebbe letta prima del post, altrimenti si perde il gusto e il sacrosanto diritto di indignarsi.
Avvertenza sull’avvertenza sull’avvertenza.
L’avvertenza sull’avvertenza andrebbe letta prima dell’avvertenza, sennò è inutile. Se non lo avete fatto, non prendetevela con me, è colpa vostra che vi ostinate a leggere i post dall’alto senza che nessuno ve lo abbia mai chiesto.
Come enunciato nel titolo di questo post, lasciatemi dire che le donne preferiscono gli stronzi.
Non è che tutte preferiscano gli stronzi, magari fosse così, le stronze avrebbero pane per i loro tacchi. Nossignore.
Alcune donne preferiscono gli stronzi.
Queste donne non sono mai a loro volta stronze, perché le stronze, manco a dirlo, preferiscono te.
Inutile che ti sbatti ad accompagnarle al sabato mattina in tutti gli outlet della regione delle regioni limitrofe, e quando hai esaurito quelle limitrofe ti spingi sul mare, ci disegni sopra un ponte, e continui dall’altra parte del continente.
A nulla vale aprirle lo sportello anche se sei contromano in corsia d’emergenza in autostrada e probabilmente verrai falciato dal buzzurro di
turno che guida un’autocisterna. Pura perdita di tempo sorbirti le loro lamentele sulle amiche che:
(i) non rispondono mai al cellulare,
(ii) arrivano sempre in ritardo,
(iii) arrivano sempre in anticipo,
(iv) arrivano sempre in orario mentre tu sei in ritardo,
(v) parlano troppo,
(vbis) troppo poco,
(vter) troppo spesso,
(vquater) troppo poco spesso,
(vi) che fanno troppe domande su dove hai comprato questo e quello
costringendoti a rivelare i tuoi “affari” al mercatino dell’usato, etc.
Non aggiunge nulla alle tue speranze accorgerti della nuova messa in
piega e indovinare persino il codice a barre del nuovo shampoo,
pagare sempre il conto cercando di farlo con discrezione,
mentre fai finta di andare in bagno, essere un pluriprofessionista
informatico/idraulico/antennista/filippino/pagatore di bollette.
Assolutamente ininfluente che tu sia un uomo focoso come un
vulcano in eruzione tra le lenzuola, e tenero come Hallo Spank
dopo l’amplesso e per tutto il tempo intercorrente tra due amplessi,
senza mai lamentarti di quanto tempo ti tocca trascorrere travestito da
Hallo Spank anche se sotto sotto (ed intendo proprio sotto) ti senti Rocco Siffredi.
Non migliorerà la situazione rispondere sempre al telefono anche se
sei in conference call con il Papa, e sorbirti la sua crisi di pianto di mezz’ora per l’unghia spezzatasi proprio dopo avervi spennellato sopra 18 euro (tuoi, di chi sennò?) di splendido smalto trasparente (‘azzo servirà poi uno smalto trasparente?).
Non importa che tu abbia due lauree, tre master, un lavoro fisso e ben remunerato, la fedina penale immacolata come quella di Jerry Scotti, amici simpatici, genitori adorabili, spalle larghe, occhi chiari, menischi intatti,
fianchi stretti e culo sodo.
Alcune donne, nonostante tutto quanto sopra, preferiranno sempre gli stronzi.
E, sul verbo “preferire”, il titolo di questo post è ben preciso.
Non è che alcune donne amino gli stronzi, o siano fissate con loro.
No.
Alcune donne PREFERISCONO gli stronzi.
Ed il verbo “preferire” implica un’alternativa, già sperimentata e scartata, all’oggetto della preferenza.
E quell’alternativa sei, immancabilmente, tu.
Quindi esplodendo il concetto possiamo riscrivere: “Alcune donne, dopo averti abbondandemente provato, preferiscono gli stronzi a te, quoque a te che almeno sulla carta non hai proprio un cazzo che non vada bene“.
Ovviamente, quando parlo di alcune donne sto parlando delle migliori (almeno stando a me).
Sono proprio loro a preferire gli stronzi.
E sono esattamente quelle alcune donne per le quali alcuni uomini (quelli come te, per esempio) perdono, immancabilmente, la testa.
I più maligni penseranno che il sottoscritto stia scrivendo tutto ciò perché
la sua ex gli ha preferito uno stronzo.
Sappiano, questi sapientoni, che una volta tanto ci hanno azzeccato a pensar male.
La mia ex si è cercato uno stronzo autentico, di quelli che non rispondono al telefono, che non sai mai con chi siano, dove siano e quanto siano
vestiti, che se ti devono portare a cena fuori ti suggeriscono di prendere un taxi o il tram (A/R), e a fine serata, nonostante tu abbia ordinato una pizza margherita e loro il filetto al pepe verde, dividono il conto a metà salvo poi lasciar pagare la loro
metà alla loro dolce metà, accampando improbabili guasti dei bancomat, di quelli che sono gli unici esseri umani sulla faccia della terra che ogni tanto non ricevono gli sms che gli hai inviato, con l’orecchino e la tavolozza (di legno) per
lavare i panni scolpita sul ventre, di quelli fottutamente
belli ma anche fottutamente tamarri, convinti che l’eleganza consista nell’aggiungere una giacca sopra l’abbigliamento della palestra, con l’auto sportiva, un passato di droga e frequentazione di bordelli, che si ricopre di bolle
al solo nominare la parola “matrimonio” o “famiglia” o “vacanze insieme” o “figli” o “mutuo”.
Ebbene, la mia ex (che – sia detto per inciso – è tornata con quello che era il suo
ex all’epoca in cui diventò la mia futura ex) mi ha telefonato per dirmi una “cosa”.
Cosa sia questa “cosa” i più arguti tra di voi (…)
lo dedurranno dalla canzone che ivi vi post.